venerdì 8 giugno 2012

versi



sono fisicamente confusa e mentalmente stordita.
ovvero non potrei stare meglio, e voi?
bella la vita, no?
chi l'ha detto che io debba far visitare la mia macchina ultra dodicenne e fortemente chilometrata perché ammalata?
si sente male all'altezza della pompa della benzina ed è pure una ricaduta.
puzza... faccio il pieno e sento per i primi cento chilometri un odore putrido di tecnologia obsolescente e roba che inquina mente e naso.
e lo pago pure caro marcio questo liquido che odora di morte.
mi diranno che tranquilla, non è grave, è una valvola o una guarnizione nascosta in un limbo lì dietro, una roba da poco così che sono duecento euro e via.
bella la vita, no?
chi l'ha detto che io debba pulire un giorno sì e uno no la terra nel mio minuscolo balcone, manco fosse un ettaro di orto sinergico?
una merla femmina, molto grigia e molto bella e molto tonda, con il becco molto lungo e molto affilato, le zampette molto prensili viene a prendersi la terra nei miei vasi, molta terra, un giorno sì e uno no, con una precisione quasi maniacale e ormai da tempi antichi che sono già storia.
semina terra con molta gioia e senza parsimonia e canta e suona e ride e scappa. via.
il tutto, molto.
io torno molto stancamortammazzata, spalanco le finestre alla vita della quiete e del non lavoro e trovo quel regaletto molto gradito e marrone irregolare.
mica la posso sgridare: lei ci campa pure con la mia terra, però magari se facesse meno casino ne sarei più felice, molto.
bella la vita, no?
chi l'ha detto che io debba vedere certe facce mattutine che lasciamo stare, quelle che manco buongiorno puoi dirgli sorridente che ti inaridiscono e ti seccano la lingua e le radici e ti fanno pure venire i capelli bianchi, così all'improvviso e in un attimo?
e anche sentire voci che si alzano per discorsi inutili e manco in italiano decente, gente che si scanna per uno stop dimenticato, altra che non ti fa passare e prosegue dritta come se il tuo corpo e il tuo rottame di auto non esistessero proprio, vicini che sono troppo vicini e amici lontani che sono troppo lontani?
bella la vita, no?
chi l'ha detto che il postino non suoni più nemmeno una volta e ti lasci la cartolina della raccomandata, che tu devi andare a ritirare all'inferno postale, perché sì: a lui non andava di citofonarti e ha fatto finta che non ci fossi e invece c'eri, eccome?
bella la vita, no?
chi l'ha detto che non sia fico stendere due lavatrici alle dieci di sera, sotto un romantico e solitario chiaro di luna calante in acquario, perché prima non riesci?
esatto! e chi non ha mai sognato di annaffiare i fiori spergiurando e pregando tutti gli dei e i santi di tutte le religioni del mondo e di tutti i mondi altri, affinché l'acqua (pulita) non cada accidentalmente sopra la tenda da sole di quello di sotto, che è proprio un tipo meravigliosamente cordiale ed educato e gentile e sorridente come un grizzly incazzato e affamato e maschio?
bella la vita, no?
chi l'ha detto che lo stomaco non ti debba pulsare dal dolore alle undici di sera, quando finalmente ti sei appena coricata distrutta dalla indigeribile leggerezza della giornata, e gridarti:
- che.diamine.ti.sei.mangiata.stasera?.un'intera.discarica?
bella la vita, no?
chi l'ha detto che il lavoro nobiliti l'uomo che io voglio troppo conoscerlo costui e capire cosa si fosse bevuto e come e quanto e con chi?
evidentemente non sapeva né il significato di lavoro né quello di nobilita, ma ora con google e con copia e incolla non avrebbe più problemi di sorta.
e il bello è che c'è chi gli dà pure ragione!
ma magari è uno di quelli superfortunati, che hanno fatto della propria passione il proprio lavoro.
bella la vita, no?
chi l'ha detto che il mio attuale capo abbia ragione quando mi dice che scrivo troppe email, che il tempo sprecato per comunicare per iscritto lo potrei utilizzare per delle cose più urgenti (urgenti secondo chi?) ed importanti (importanti secondo chi?), mentre un altro capo da un'altra parte tempo fa mi aveva insegnato che no, per iscritto bisogna comunicare robe di lavoro, e come se no?
risparmierei tipo due minuti a botta, mica cavoli.
bella la vita, no?
chi l'ha detto che fragile sia una bella parola?
è inflazionatissima, dovrebbero tutti snervarsi al solo sentirla, come quando uno dice:
- sai, sono una persona fragile.
oppure (quasi peggio):
- ah, io sono una persona solare.
fragile e solare, solare e fragile: ma che palle mortali!
bella la vita, no?
chi l'ha detto che la gente non debba travestirsi per mostrarti l'angelo che vorrebbe essere, celando in verità il diavolo che è nel profondo di sé?
ecco, tu travestiti da chi ti pare che io sono troppo impegnata a fare me stessa per spogliarti e capire chi tu sia in realtà, capito?
che poi invece lo capisco benissimo, perché ormai percepisco chiaramente i sentimenti degli altri, molto al di là di quello che dicono e anche quando non vorrei. e punto.
travestiti pure da femminista, se ne hai voglia, tanto io lo vedo lo stesso il tuo alone da maschilista che ti fa blu scuro e pure fluo, che va molto di moda.
bella la vita, no?
chi l'ha detto che chi fa ironia è stupido e non è elegante e non fa l'intellettuale ed è poco serio e scrive male?
l'ha detto uno che non sa ridere di sé e per il quale, dunque, la vita non può essere bella.

ps: l'avevo detto nel titolo: versi, come quelli che farebbe una cornacchia.

bi

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